ETERNA NEL SUO COLLE: LA MADONNA DELLA ROCCA DI CORNUDA

Il Santuario della Madonna della Rocca si trova a Cornuda (TV) situato nell’alto colle dove anticamente sorgeva un edificio fortificato d’uso militare: la Rocca.

Dall’altezza del Santuario si può godere di una vista mozzafiato del panorama dei vicini Comuni e del fiume Piave.

Veduta dalla Rocca di Cornuda (TV)

TRA STORIA E LEGGENDA

Una bolla papale del 1200 ci testimonia che ancor prima della demolizione della Rocca, avvenuta nel 1317 ad opera di Cangrande della Scala,  esisteva una chiesetta intitolata alla Vergine.

La tradizione narra che la chiesa fu edificata quando in una pietra apparve la Madonna, su quella pietra è stata radicata una quercia, la quale si dice originaria della Terra Santa, crollata il 18 maggio 2008.

Dalla demolizione rimase solo la cappella, luogo di culto che sarebbe poi diventato l’attuale Santuario.

Annibale Scala padrone del colle dalla Rocca donò alla chiesa di Cornuda la cappella dichiarando che il luogo dovesse essere lasciato ad un prete nobile d’animo il quale avrebbe dovuto risiedere nel sito sacro.

Il rettore della cappella, Stefano Boscaglia, nel 1659 si impegnò a riedificare una chiesa più ampia, ossia il complesso che sarebbe poi diventato l’odierno Santuario.

Dettaglio Annunciazione della Vergine

Nel 1700 abbiamo testimonianze di un fatto miracoloso, un ragazzo fu travolto da un masso e ne rimase illeso invocando la Madonna della Rocca.  Verso la fine del 1800 fu costruito il campanile.

Nel 1848 la Rocca fu testimone della battaglia di Cornuda svoltasi ai piedi del colle, dove circa 2.000 soldati guidati dal generale Ferrari e 22.000 combattenti austro-ungarici capeggiati dal generale Nugent si scontrarono. I nostri italiani ebbero la peggio.

Durante la Prima Guerra Mondiale a causa dei bombardamenti il Santuario fu semidistrutto; fu poi successivamente restaurato.

Tra gli anni 40’ e 50’ del 1900 furono ultimati i lavori di ampliamento e restauro (es. venne ricavata la tribuna per l’organo settecentesco) e lungo la salita vennero costruiti i 15 capitelli raffiguranti i Misteri del Rosario.

Negli anni 60’ arrivarono le Suore Missionarie del PIME per prendersi cura del Santuario e curare l’attività missionaria.

L’ARCHITETTURA CLASSICA E LA DECORAZIONE A FRESCO

Dal punto di vista dell’architettura in facciata l’architetto, ci propone il tempio classico tetrastilo ossia con quattro colonne.

Le colonne sono di ordine ionico e sorreggono una trabeazione con architrave, ampio fregio e cornice.

È presumibile pensare che nella chiesa originale fosse presente un’iscrizione o qualche decorazione nel fregio data la sua ampiezza.

Al di sopra troviamo invece il frontone con timpano.

Facciata a tempio

Osservando sempre le colonne notiamo che non sono colonne libere ma bensì semicolonne che partono da un alto basamento, quest’ultimo è allineato all’altro basamento che innalza l’edificio; notiamo quindi che l’ingresso ed i basamenti sono perfettamente in linea tra di loro.

Al centro abbiamo la porta di ingresso anch’essa con ordine architettonico con al di sopra una targa con l’incisione in latino che narra l’origine nel santuario.

L’architettura della facciata ci annuncia l’organizzazione interna dell’edificio, ossia una chiesa a navata unica.

L’ingresso è in asse con l’altare maggiore ampiamente decorato, il quale è custode della statua santa della Vergine.

Altare maggiore

Alle pareti troviamo una decorazione architettonica formata da paraste d’ordine composito (ionico con decorazioni a stucco) che sorreggono una trabeazione che corre lungo le pareti interne.

Ai due lati rispettivamente in asse abbiamo due rientranza, delle nicchie quadrate che ospitano gli altari minori di marmo rosso, al di sopra invece osserviamo due lunette al cui interno abbiamo due affreschi: L’Annunciazione e la Fuga in Egitto.

Fuga in Egitto
l’Annunciazione
Sul soffitto l’Assunzione della Vergine, nella lunetta invece l’Annunciazione

Nel soffitto invece abbiamo un altro affresco decisamente più grande che rappresenta l’Assunzione della Vergine circondata da angeli e putti contornato da decorazione a stucco.

Gli affreschi sono ad opere del pittore Gaetano Fabris del 1980.

Sopra l’ingresso invece troviamo la tribuna in legno dove è collocato l’organo a canne di fattura settecentesca.

Tribuna con l’organo; paraste lungo le pareti

Nel piazzale della Rocca si trova la statua della Vergine in preghiera, la quale sormonta una struttura in roccia sotto la quale vi è una fontana. Questa costruzione è datata al 1931.

Madonna in preghiera, piazzale dalla Rocca

SITO ACCESSIBILE? SCOPRIAMOLO CON RUOTE LIBERE

Alla visita alla Rocca ero in compagnia della mia amica Sara di Ruote Libere, nel suo articolo ci parlerà dell’accessibilità del Santuario.

Diamo un occhio al suo sito per scoprire l’esperienza turistica e di pellegrinaggio da un altro punto di vista.

COME ARRIVARCI

Arrivare al Santuario della Rocca di Cornuda non è difficile.

Giunti a Cornuda (TV) è sufficiente salire per Via Madonna della Rocca, 4, 31041 e seguire la strada.

La salita è leggermente ripida ma nulla di complicato, continuando a salire e seguendo le indicazione troverete i segnali per il parcheggio sottostante.

Se invece siete in visita con un vostro famigliare/amico anziano o diversamente abile continuate a salire e troverete l’ampio piazzale della Rocca pronto ad accogliervi, parcheggiare con cura.

Consiglio di porre attenzione agli orari di messe o orazioni ed alla chiusura della sbarra sottostante  all’inizio della strada che conduce al Santuario.

www.socialveneto.com by Rafael S. Marchese

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