CORONAVIRUS INFETTA IL TURISMO

L’emergenza sanitaria scatenata dal Coronavirus è diventata un dramma a livello nazionale ed internazionale.

Oltre ai disagi provocati dal virus, il nostro paese si sta giocando l’immagine con il resto del mondo.

Questa “epidemia” sta mettendo a rischio l’economia italiana e in particolare il turismo, il quale rappresenta il 10 % del nostro PIL.

Leggendo titoli e articoli di giornale è evidente che il nostro bel paese non è più appetibile per i turisti, i quali sono spaventati dalla possibilità di essere assaliti da questa bestia: Coronavirus.

Musei chiusi, voli aerei cancellati, piazze deserte, strutture ricettive in perdita o addirittura chiuse e pacchetti turistici disdetti sono un danno che l’Italia non può permettersi.

Di questo passo rischiamo una perdita che può superare il 50%.

Già ora si parla di oltre 20 milioni di presenze in meno.

I viaggi sono cambiati, quando soggiorniamo in una località turistica non rimaniamo più di due o tre giorni, di conseguenza la spesa di un visitatore viene ridimensionata e se sommiamo la crisi economica con una spruzzatina di Coronavirus potremmo davvero scomparire.

E’ fondamentale ricominciare a parlare di turismo, organizzarlo e gestirlo e trovare soluzioni a sostegno di quelle persone che lavorano in questo settore.

Questo è il vaccino al danno economico e d’immagine della pericolosa psicosi per coronavirus.

A tutt’oggi con il nuovo decreto emanato dal Presidente Conte le province di Padova, Treviso e la Città Metropolitana di Venezia e altri territori (vedi decreto art.1 https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/03/08/20A01522/sg ) sono diventate zone rosse comportando nuovi obblighi e doveri civici a cittadini, lavoratori autonomi e dipendenti.

Fare turismo ai tempi del coronavirus è difficile, ma adottando tutte le precauzione necessarie riusciremo presto a ripartire tutti insieme per rilanciare il nostro territorio.

www.socialveneto.com by Rafael S. Marchese

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